PROGRAMMA
L’edizione 2026 di Forum Facility nasce dalla consapevolezza che il futuro dei servizi integrati e del Facility Management non può più essere affrontato con approcci tradizionali. La crescita dello spazio costruito, l’evoluzione tecnologica e la necessità di garantire efficienza, sicurezza, comfort e sostenibilità richiedono una nuova visione capace di unire progettazione, gestione e innovazione.
A guidare il percorso di questa edizione saranno quattro verbi che rappresentano le fasi essenziali del ciclo di vita di edifici e infrastrutture: Progettare, Costruire, Avere Cura e Prevenire. Quattro azioni strettamente connesse che invitano tutti gli attori della filiera – progettisti, costruttori, gestori, fornitori di servizi e committenza – a ripensare modelli, processi e competenze per costruire un patrimonio immobiliare più efficiente, resiliente e sostenibile nel tempo.
14:00 - 15:00
REGISTRAZIONE E WELCOME COFFEE
15:00 - 16:30
SESSIONE PLENARIA
Quali strumenti per una rivoluzione efficace?
L’accelerazione della crescita urbana, l’espansione dello spazio costruito e la crescente domanda di efficienza, sicurezza e sostenibilità impongono una profonda trasformazione del Facility Management. La sessione analizzerà gli strumenti che possono guidare il mondo dei servizi e del facility management in questa evoluzione: digitalizzazione dei processi, intelligenza artificiale, automazione, manutenzione preventiva e progettazione integrata. Un confronto tra esperienze, tecnologie e modelli innovativi per comprendere come rendere più efficiente la gestione degli immobili e dei servizi, migliorando prestazioni, qualità e capacità di risposta alle sfide del futuro.
16:30 - 17:00
LECTIO MAGISTRALIS
Le trasformazioni tecnologiche, i cambiamenti economici e sociali, la velocità con cui evolvono i contesti organizzativi e professionali ci pongono di fronte alla necessità di ripensare il nostro rapporto con il futuro, con il lavoro e con la responsabilità.
La Lectio Magistralis di Massimo Recalcati offrirà una riflessione sul significato dell’incertezza come condizione strutturale del nostro tempo, interrogandosi su come sia possibile continuare a progettare, costruire e avere cura in un contesto caratterizzato da complessità e trasformazione permanente. Un contributo dedicato al valore della responsabilità, della visione e della capacità di generare senso anche quando il cambiamento rende meno prevedibili gli scenari e più fragile il confine tra presente e futuro.
17:00 - 17:30
COFFEE BREAK
17:30 - 18:30
WORKSHOP
09:00 - 10:00
REGISTRAZIONE E WELCOME COFFEE
10:00 - 11:30
SESSIONE PLENARIA
Nuove competenze e nuovi modelli collaborativi
La transizione verso un settore sempre più tecnologico e orientato ai dati richiede nuove professionalità e una collaborazione più stretta tra tutti gli attori della filiera. Progettisti, costruttori, gestori di patrimoni immobiliari, erogatori di servizi e committenza sono chiamati a condividere linguaggi, obiettivi e responsabilità affinché le scelte iniziali tengano conto, già in fase anticipata, di ciò che avverrà durante la vita operativa degli edifici e delle infrastrutture.. La sessione approfondirà le competenze necessarie per governare il cambiamento e i nuovi modelli collaborativi capaci di integrare innovazione, sostenibilità e gestione preventiva, favorendo la creazione di un ecosistema più efficiente, connesso e orientato al valore.
16:30 - 17:00
LECTIO MAGISTRALIS
L’innovazione tecnologica sta trasformando profondamente il mondo del lavoro, i modelli organizzativi e il modo in cui progettiamo, gestiamo e viviamo gli spazi. In questo scenario, l’intelligenza artificiale e l’automazione aprono opportunità straordinarie in termini di efficienza, produttività e qualità dei servizi, ma pongono anche interrogativi cruciali sul futuro delle relazioni umane, della partecipazione e della responsabilità collettiva.
La Lectio Magistralis di Don Vincenzo Paglia offrirà una riflessione sul significato umano del cambiamento in atto, invitando a considerare come l’innovazione possa essere orientata al bene comune e alla valorizzazione della persona. Un contributo di pensiero per comprendere come accompagnare la trasformazione tecnologica senza perdere di vista i valori che rendono sostenibile e inclusivo il progresso.




